L’IMPRESA SOCIALE SARDA

L’IMPRESA SOCIALE SARDA

L’IMPRESA SOCIALE SARDA (di Paolo Leone Biancu)

Definiamola una STRUTTURA, ma anche uno specifico PARADIGMA, che si propone di innovare compiti e obiettivi per la crescita. Come?

  1. Dando risposte per un uso cosciente del Territorio e delle Risorse Naturali e socio-culturali in esso presenti.
  2. Indicando un nuovo modello di sviluppo sociale, sostenibile, solidale (TRE ESSE
  3. Considerando Cultura e Dignità di ogni essere umano come l’elemento fondamentale per buone pratiche sociali.
  4. Creando Nuove Relazioni nell’ambito del Lavoro, basate sulla Interrelazione Congiunta degli Interessi.

L’IMPRESA SOCIALE SARDA
Dal mio punto di vista non può che essere un’Organizzazione in costante apprendimento che si adatta subito a un mondo in continua trasformazione, ma che ha come parametro di base un Compendio Socio-Ambientale ben definito, fatto di Norme chiare, che rispondano alle risorse umane e naturali di un territorio, con l’Obiettivo della crescita e dello sviluppo locale.

L’IMPRESA SOCIALE SARDA, definita come Organizzazione in costante apprendimento è:

  •  capace di mantenere l’equilibrio tra Costi/Benefici rispetto all’ AMBIENTE in cui opera;
  • concreta nello sviluppare una sua specifica Visione Sociale in tutte le sue relazioni;
  • in grado di sovrintendere/risolvere un aspetto che l’Impresa normale sottovaluta, ovvero il problema dell’inquinamento sociale, conseguenza delle crisi che provocano mobilità forzata e disoccupazione.

In tanti si domandano come nascano le crisi, ma i Media non forniscono spiegazioni esaurienti. Le riflessioni e le risposte variano nel tempo ma variano anche secondo la cultura e le tradizioni dei luoghi: pertanto, ognuno fornisce la spiegazione che meglio si adatta ai suoi interessi.

Dal mio punto di vista, credo che una delle cause -ma non l’unica- derivi dalla assenza di comunicazione indipendente e critica che, essendo comunicazione originale, è complessa. Le Imprese Sarde e la Sardegna, se vogliono proporsi sul mercato, devono sviluppare una tale comunicazione critica e indipendente, in grado di gestire concretamente anche le crisi provenienti da fuori.
L’IMPRESA SOCIALE SARDA –secondo la definizione– è una organizzazione che apprende, quindi non può che essere dinamicamente rivoluzionaria e il suo compito è quello di costruire Risposte Innovative rispetto ai seguenti temi in relazione a:
(a) – Ambiente Fisico = Risposta Ecologica.
(b) – Organismi di Governo = Risposta Politica.
(c) – Moralità degli Affari = Risposta Etica.
(d) – Forze Sociali = Risposta Sistemica.

L’IMPRESA SOCIALE SARDA, per potersi definire rivoluzionaria, ha bisogno di stimolare una continua dinamica innovativa nei processi produttivi, senza dimenticare Su Connottu e tutto ciò che continua ad avere una validità atemporale;
Deve comprendere che il produrre, in qualsiasi forma, dipende dall’insieme di mezzi e di tecniche capaci di creare un equilibrato rapporto Costi/Benefici. Ed è quest’equilibrio che va ad in fluenzare positivamente l’economia, la cultura, la società e l’ecologia.

La PRODUZIONE non deve più essere considerata una scelta imprenditoriale di pochi decisori, cosiddetti illuminati; non basta più analizzare/valutare il ruolo di singole Unità Produttive, ma diventa un Problema del Macro Ambiente, il cui dominio comprende:

  • La capacità individuale e/o collettiva di chi amministra e gestisce.
  • La preservazione e l’equilibrio della qualità della Biosfera.
  • Le risorse naturali e l’equilibrio del sociale.
  • Le innovazioni e le tecnologie che ne derivano.
  • La Cultura nei suoi più diversi aspetti.

L’IMPRESA SOCIALE SARDA, basandosi su processi produttivi aventi piena sostenibilità ambientale, avrà un impatto minimo senza causare ulteriori aumenti di ENTROPIA.
Le differenze culturali, con relazione all’attuale modello, derivano dalla valutazione dei processi entropici, che ci avvisano come l’impatto dei processi (nel Presente) non può e non deve attingere il Prossimo Futuro.
OGGI, per poter sviluppare un modello di questo tipo è necessario conoscere assolutamente parametri e limiti attinenti alle 3 sfere seguenti:

  1. Sfera Sociale: I processi di sviluppo devono essere compatibili con Valori culturali e Aspettative sociali di un territorio.
  2. Sfera Ecologica: Ecosistemi, Ambiente e Risorse disponibili non possono essere distrutti ma usati razionalmente.
  3. Sfera Economica: Le attività produttive devono promuovere la qualità della vita, non solo una data quantità di prodotti.
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    S’inghitzu (Start-up) dell’IMPRESA SOCIALE SARDA”, potrebbe cominciare investendo in modo massiccio sul Capitale Intellettuale (intelligenza), per dare risposte d’impresa (relazioni con la società esterna) che permetterebbero di:
  • Creare e Sviluppare ogni e qualsiasi collaborazione per migliorare il rapporto con l’ ambiente.
  • Produrre in forme modulari, da adattare alle varie contingenze emergenti, interne e esterne.
  • Introdurre IL LUCRO come un concetto di Arricchimento sociale, non solo individuale.
  • Proporre l’Impresa Sociale Sarda come “Attore Centrale” di una crescita diversa e di uno sviluppo sociale condiviso da tutti gli attori.

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